Il contratto collettivo può rivedere il numero massimo di apprendisti che una azienda può assumere?

Il contratto collettivo può rivedere il numero massimo di apprendisti che una azienda può assumere?

No. La norma (art. 42, comma 7, del D.L.vo 81/2015) non delega alla contrattazione collettiva la disciplina sul numero massimo di apprendisti presenti, contemporaneamente, all’interno dell’azienda. Questo limite è una prerogativa dalla legge:
Il numero complessivo di apprendisti che un datore di lavoro può assumere, direttamente o indirettamente per il tramite delle agenzie di somministrazione autorizzate, non può superare il rapporto di 3 a 2 rispetto alle maestranze specializzate e qualificate in servizio presso il medesimo datore di lavoro. Tale rapporto non può superare il 100% per i datori di lavoro che occupano un numero di lavoratori inferiore a dieci unità. È in ogni caso esclusa la possibilità di utilizzare apprendisti con contratto di somministrazione a tempo determinato. Il datore di lavoro che non abbia alle proprie dipendenze lavoratori qualificati o specializzati, o che comunque ne abbia in numero inferiore a 3, può assumere apprendisti in numero non superiore a 3.”. Inoltre, i numeri cambiano qualora si tratta di una impresa artigiana.

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Roberto Camera
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Funzionario dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro e relatore in convegni sulla gestione del personale. Ha creato, ed attualmente cura, il sito internet http://www.dottrinalavoro.it in materia di lavoro. (*Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza)

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