L’innovazione sociale genera sviluppo : le potenzialità occupazionali del Terzo Settore

terzo-settoreIl cosidetto Terzo Settore sta accrescendo il suo appeal e diventerà sempre più, nel futuro, l’architrave di un revisionato sistema di riforme. Il valore del Capitale Sociale è a livello comunitario ampiamente riconosciuto, e lo si evince dalle folte Misure incluse nella programmazione dei fondi strutturali europei 2014-2020,  per dare  forma  e  sostanza ad una welfare society basata sui principi della solidarietà della sussidiarietà e per favorire la partecipazione effettiva e costruttiva dei soggetti del Terzo Settore al policy making della società civile organizzata. Molti Paesi europei hanno già sposato tali principi, assimilandoli culturalmente e socialmente e conferendo ad essi sostanza, creando modelli sostenibili.

 Il Terzo settore si sviluppa laddove il raggio d’azione delle P.A. e del Mercato non arrivano, integra i servizi pubblici attraverso la presa in carico di categorie socialmente deboli, e si muove attraverso canali non convenzionali rispetto a quelli dettati dall’economia di mercato. L’azione di  ONP, cooperative sociali, associazioni di promozione sociale, associazioni di volontariato, ONLUS, non sempre si riduce al mero assistenzialismo, ma promuove modelli comportamentali esemplari, avvalendosi dei pilastri dell’economia sociale: il Capitale Umano e  la Comunicazione Sociale.

Col termine di Capitale Umano si fa riferimento a persone armate di tanta motivazione e coinvolgimento emozionale, consapevoli dello scarso riconoscimento conferito alle attività di notevole spessore sociale che li vedono costantemente impegnati. Tra i vari profili attivi, tra cui il Dialogatore, l’Esperto in Progetti di Cooperazione allo Sviluppo, il Social Business Consultant, il Responsabile Comunicazione, il Campainer, il Manager dello Sviluppo Locale, l’Europrogettista, l’Imprenditore Sociale ed il People Raiser, assume un ruolo chiave la figura del Fundraiser. Si tratta di professioni non adeguatamente valorizzate dal nostro mercato del lavoro e per le quali solo pochi pionieri si sono adoperati predisponendo offerte formative ad elevata ricaduta occupazionale. Anche il terzo settore ha necessità di professionisti.

E sulla base di tali prospettive il Governo Renzi ha basato l’impegno di proporre un riordino complessivo del Terzo settore aprendo dal 13 maggio al 13 giugno una consultazione tra i cittadini sulle linee guida presentate in prospettiva di un consolidamento del rapporto tra istituzioni pubbliche e Terzo Settore, improntato ai principi di complementarietà ed integrazione, ed al fine di eliminare le lacune della normativa esistente. Tutti coloro che quotidianamente vivono il Terzo settore, tutti gli stakeholder e i cittadini sostenitori o utenti finali degli enti del no-profit, potranno dare la propria opinione e contribuire  al restyling del Terzo Settore scrivendo a terzosettorelavoltabuona@lavoro.gov.it.

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