STUDIO UIL SU PENSIONI

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UILUscire in anticipo potrebbe costare a chi dovrebbe ricevere un assegno da 1.500 euro lordi fino a 2.340 euro l’anno, se si applicasse un taglio lineare del 4% l’anno, che arriverebbe quindi al 12% uscendo 3 anni prima. E’ il calcolo del Servizio politiche previdenziali della Uil. Chi dovrebbe percepire un assegno da 3.000 euro arriverebbe invece a perdere quasi 5 mila euro l’anno. Chi avrebbe diritto a un assegno da 1.000 euro al mese, cioè 13.000 euro lordi annui “vedrebbe la propria pensione tagliata di 520 euro l’anno” con un anticipo di un anno, che salgono a 1.040 con due e a 1.560 con tre. Per chi si trova all’incirca sopra tre volte il minimo, con un “trattamento di 19.500 euro lordi annui” si tratterebbe invece di “rinunciare a 780 euro per un anno di anticipo, a 1.560 euro per due anni, e con 3 anni di anticipo a 2.340 euro”. Se l’assegno sale a 3 mila euro lordi mensili il taglio può arrivare a 4.680 euro.

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Pietro Riccio
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Pietro Riccio, esperto e docente di comunicazione, marketing ed informatica, giornalista pubblicista, scrittore. Direttore Responsabile del quotidiano online Ex Partibus, ha pubblicato l'opera di narrativa "Eternità diverse", editore Vittorio Pironti, e il saggio "L'infinita metafisica corrispondenza degli opposti", Prospero editore.

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