Breaking News

  Garante privacy: Lavoro – geolocalizzazione flotte aziendali, sì con accordo sindacale ++               Abrogato definitivamente il lavoro accessorio e modificata la responsabilità solidale negli appalti [PARLAMENTO] ++               Fondo di garanzia: 200 milioni per il Mezzogiorno [MISE] ++               [podcast] Puntata 5 | Il primo lavoro – L’italia che va presenta: generazione vincente ++               Rassegna stampa del 27 Aprile 2017 ++               In caso di licenziamento per soppressione del posto di lavoro di un ragazzo ex apprendista assunto il 1° marzo 2014, devo obbligatoriamente espletare il tentativo di conciliazione previsto dalla Fornero? ++               Se una mia dipendente richiede all’inps i voucher per l’acquisto di servizi di baby-sitting, devo concedere il congedo parentale? ++               Devo siglare un contratto di appalto con una cooperativa, posso richiedere all’appaltatore il controllo sulla regolarità dei suoi dipendenti che accedono nella mia azienda? ++               Per il lavoratore invalido superamento del periodo di comporto [Cassazione] ++               Un dipendente della nostra azienda ha presentato le dimissioni, ha un bimbo di età inferiore ai 3 anni, mi riferisce che la Direzione del Lavoro gli ha dato istruzioni di presentarsi … ++               Credito di imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno [Agenzia Entrate] ++               CIV DELL’INPS: Cosa occorre cambiare nell’iter per la cassa integrazione ordinaria [E. Massi] ++            

Cassazione: licenziamento della lavoratrice madre solo per colpa grave

madri_lavoratriciCon sentenza n. 2004 del 26 gennaio 2017, la Corte di Cassazione, ribadendo un principio già espresso nel 2011 con la sentenza n. 19912, ha affermato che quanto affermato dall’art. 54 del decreto legislativo n. 151/2001 postula che per il recesso non è sufficiente la giusta causa ma occorre un qualcosa di più rappresentato dalla “colpa grave”, non essendo sufficiente una giusta causa di licenziamento (assenze ingiustificate) prevista nel CCNL.

La Suprema Corte, rinviando ai giudici dell’appello con richiesta di “adeguato valore valutativo” ha affermato che “l’ambito di indagine rimesso al giudice di merito, al fine di stabilire la sussistenza della colpa grave costituente giusta causa per la risoluzione del rapporto di lavoro della lavoratrice madre, deve estendersi ad un’ampia ricostruzione fattuale del caso concreto e alla considerazione della vicenda espulsiva nella pluralità dei suoi comportamenti.

“Tale più esteso, articolato e completo ambito di indagine – si legge nella sentenza – è conseguenza necessaria del carattere autonomo della fattispecie in esame e della sua peculiarità, in quanto la colpa grave, che giustifica la risoluzione del rapporto è quella della donna che si trova in una fase di oggettivo rilievo nella sua esistenza, con possibili ripercussioni su piani diversi ed eventualmente concorrenti (personale e psicologico, familiare, organizzativo)“.

PrintFriendlyPrintEmailWhatsAppOutlook.comGoogle GmailYahoo Mail
in collaborazione con dottrinalavoro.it

A cura di : in collaborazione con dottrinalavoro.it

www.dottrinalavoro.it è un sito privato di informazione sulle novità in materia di lavoro diretto dal dott. Eufranio Massi e curato dal dott. Roberto Camera.

Articoli scelti per voi dalla redazione

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Top

Resta aggiornato !
Iscriviti alla NEWSLETTER #jol

Il servizio è gratuito e prevede l’invio di:

Si prega di attendere ...

Terms (+)  |  Privacy (+) | Contatti (+)