Agricoltura: esonero contributivo per coltivatori e imprenditori

esonero contributivoNella bozza della Legge di Stabilità 2017, in corso di approvazione, sono previste delle misure nel settore dell’agricoltura per l’anno 2017 per promuovere nuove forme di imprenditoria. In particolare essa prevede un esonero contributivo per nuovi coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali con età inferiore a 40 anni per risparmiare per tre anni sul versamento dei contributi previdenziali. Le misure in favore dell’Agricoltura sono previste nel Capo VI della bozza della Legge di Stabilità 2017 e più precisamente all’articolo 47, dove si evince che:

“Al fine di promuovere forme di imprenditoria in agricoltura, ai coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli professionali di cui all’articolo 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, con età inferiore a quaranta anni, con riferimento alle nuove iscrizioni nella previdenza agricola effettuate tra il 1° gennaio 2017 e il 31 dicembre 2017, è riconosciuto, ferma restando l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche, per un periodo massimo di trentasei mesi, l’esonero dal versamento del 100 per cento dell’accredito contributivo presso l’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti”.

Oltre all’esonero contributivo totale per i primi 3 anni di attività, è previsto un ulteriore esonero parziale nel quarto e quinto anno di attività come coltivatore diretto o come imprenditore agricolo professionale under 40. L’esonero contributivo infatti “decorsi i primi trentasei mesi, è riconosciuto per un periodo massimo di dodici mesi nel limite del 66 per cento e per un periodo massimo di ulteriori dodici mesi nel limite del 50 per cento”.

Come precisato nella norma, l’esonero contributivo “spetta ai coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli professionali, in presenza delle nuove iscrizioni nella previdenza agricola effettuate tra il 1° gennaio 2017 e il 31 dicembre 2017, con esclusione di quelle relative a coltivatori diretti e a imprenditori agricoli professionali che nell’anno 2016 siano risultati già iscritti nella previdenza agricola”.

È previsto, inoltre, il divieto di cumulo: l’esonero contributivo totale per i primi tre anni e parziale nei successivi due anni, non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente.

Le norme sull’esonero contributivo si applicano nei limiti previsti dai regolamenti (UE) numeri 1407/2013 e 1408/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013, relativi all’applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti de minimis.

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