CONFSAL SALFI SU RIFORMA PA

callipo“La filosofia di riforma del pubblico impiego dell’attuale governo poggia su ben tre pilastri repressivi e regressivi: addio al posto fisso, addio agli scatti di anzianità automatici e addio all’inamovibilità”. Ad affermarlo è Sebastiano Callipo, segretario generale del Confsal Salfi, sindacato autonomo dei lavoratori finanziari. “Nelle diverse bozze del nuovo Testo unico circolanti, emergono sia la licenziabilità dei dipendenti pubblici – ricorda – se, dopo un biennio, risultino in eccedenza rispetto a funzioni dell’Ufficio e risorse finanziarie disponibili, nonché l’eliminazione dei già congelati cosiddetti scatti di anzianità. “Nel tralasciare altre novità, anche provocatorie, quali visite fiscali automatiche, obbligatorietà della conoscenza dell’inglese, accelerazione dei procedimenti disciplinari, parificazione dei buoni pasto ed eliminazione dell’indennità di trasferta, ciò che si coglie – avverte – è una ‘vis compulsiva da reprimenda’ verso il lavoratore pubblico, reo di tutto e forse di niente, sul quale scatenare teorie e strategie di risparmio, nonché teorie e strategie di prevenzione antifannullonismo e anticorruzione”.

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Pietro Riccio

A cura di : Pietro Riccio

Pietro Riccio, esperto e docente di comunicazione, marketing ed informatica, giornalista pubblicista, scrittore. Direttore Responsabile del quotidiano online Ex Partibus, ha pubblicato l'opera di narrativa "Eternità diverse", editore Vittorio Pironti, e il saggio "L'infinita metafisica corrispondenza degli opposti", Prospero editore.

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