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Le proroghe nei contratti a tempo determinato

editoriale di Eufranio MassiTra le novità più importanti rilevabili nella disciplina dei contratti a termine dopo le profonde modifiche introdotte con la legge n. 78/2014, spicca quella delle proroghe.
L’esame che intendo effettuare con questa riflessione riguarda non soltanto l’istituto ma anche le possibili correlazioni con altri “passaggi normativi” non toccati dalla legge di riforma.
Ma, andiamo con ordine partendo da ciò che il D.L.vo n. 368/2001 affermava fino al 20 marzo 2014.
La proroga, secondo il vecchio art. 4, era strettamente legata al singolo contratto e poteva essere prevista anche per un periodo superiore al termine iniziale (e, comunque, entro il tetto massimo dei 36 mesi) a condizione che vi fosse il consenso del lavoratore, che si riferisse alla stessa attività lavorativa e che, infine, sussistessero ragioni oggettive. Ora, ferma restando la previsione dell’originario D.L. n. 34/2014 che prevedeva ben otto proroghe nell’ambito dello stesso contratto (e che è stata superata dal testo definitivo pubblicato in Gazzetta Ufficiale la sera del 19 maggio u.s.), il numero massimo delle stesse viene stabilito in cinque nell’ambito dei 36 mesi e a prescindere dal numero dei rinnovi contrattuali. In sostanza, le proroghe costituiscono una sorta di “bonus” da spendere nell’arco temporale massimo e non sono più riferite ai singoli contratti a tempo determinato. Da ciò ne consegue che il datore di lavoro può gestire, con la fine delle ragioni giustificatrici, le proprie eventuali esigenze a termine, stipulando sia una pluralità di contratti a termine che, attingendo alle proroghe, che, infine, ricorrendone le condizioni, alla possibilità di “sforamento” del termine, con la prosecuzione del rapporto fino a trenta o cinquanta giorni (a seconda della durata del contratto) con le maggiorazioni legali previste dall’art. 5 del D.L.vo n. 368/2001.

Le motivazioni oggettive, determinanti per la legittimità della vecchia proroga, non ci sono più: l’eliminazione è coerente con il fatto che è stata superato il requisito delle ragioni giustificatrici.

Il consenso del lavoratore è sempre richiesto: qui nulla è cambiato rispetto al passato e la stessa Giurisprudenza ha convenuto, fin dalla vigenza della legge n. 230/1962, che lo stesso potesse essere manifestato in forma orale (Cass., n. 6305/1988; Cass., n. 4360/1986; Cass., n. 3517/1981), o ravvisabile per “fatti concludenti” dalla prosecuzione dell’attività lavorativa (Cass. n. 4939/1990), potendo essere fornito dal prestatore, anche in via preventiva, al momento della stipula iniziale (Cass., n. 6305/1988).

La proroga deve riguardare la “stessa attività lavorativa”, rispetto alla quale, in passato, in presenza delle “causali”, la Giurisprudenza (Cass., n. 10140/2005; Cass., n. 9993/2008) l’aveva riferita alla “dimensione oggettiva riferibile alla destinazione aziendale”. Ciò stava a significare che attraverso la proroga il dipendente non potesse essere adibito ad altre attività non correlate a quelle per le quali il contratto era stato originariamente stipulato. Detto questo, e in attesa di auspicabili chiarimenti amministrativi ed orientamenti dottrinari non può che affermarsi il principio secondo cui il lavoratore non possa essere utilizzato, anche in reparti od uffici diversi, soltanto per le mansioni per le quali è stato sottoscritto il contratto originario.

Una novità conseguente alla fine delle ragioni giustificatrici è rappresentata dal fatto che il Legislatore ha cancellato il comma 2 dell’art. 4 (l’onere della prova della esistenza delle stesse a carico del datore di lavoro) in quanto esso era divenuto del tutto superfluo.

Il problema della applicabilità delle nuove regole ai contratti in essere stipulati prima del 21 marzo 2014 (data di entrata in vigore del D.L. n. 34/2014) è stato risolto dall’art. 2 –bis (introdotto in sede di conversione) il quale afferma che le modifiche introdotte con l’art. 1 (contratti a termine) e con l’art. 2 (contratti di apprendistato) si applicano unicamente ai rapporti di lavoro instaurati a decorrere dalla data appena citata, fermi restando gli effetti già prodotti dalle disposizioni del D.L. n. 34/2014 (prima delle modifiche) che è stato in vigore dal 21 marzo al 19 maggio u.s. . Detto principio non è altro che l’applicazione di quanto previsto, in via generale, sotto l’aspetto civilistico, secondo cui nei contratti si applicano le regole vigenti al momenti della loro conclusione.

Sotto l’aspetto prettamente operativo non si può non sottolineare come, in prospettiva, un uso “oculato” delle proroghe da parte del datore di lavoro (che, quindi, possono essere più di una in ogni contratto, nel limite massimo di cinque riferibili a più rapporti nell’arco del triennio complessivo di durata intesa anche come sommatoria di rapporti), potrebbe portare ad una utilizzazione “minore” dello sforamento del termine finale che, in un’ottica di flessibilizzazione del contratto fu introdotta per non gravare sul datore di lavoro con il peso della scadenza del termine e con la conversione automatica a tempo indeterminato. Ebbene, tale flessibilità ha un costo che è pari al 20% di aumento sulla retribuzione riferita ai primi dieci giorni, che sale al 40% a partire dall’undicesimo e che ha incidenza non soltanto sulla contribuzione ma anche sugli istituti contrattuali connessi (art. 5, comma 2). Va, peraltro, sottolineato come l’allungamento “monetizzato” del rapporto attraverso la continuazione delle prestazioni oltre il termine fissato è possibile soltanto per la durata massima fissata dalla norma (trenta giorni se il contratto aveva una durata fino a sei mesi e cinquanta, se superiore), con la conseguenza che se, per ipotesi, dovesse allungarsi ulteriormente, senza soluzione di continuità, lo stesso, in assenza di comunicazioni al centro per l’impiego, diverrebbe “in nero” a partire dal giorno successivo.

 Orbene, si potrebbe verificare il caso che un datore di lavoro provveda a prorogare un contratto (pur se già prorogato almeno una volta) “risparmiando” sulla retribuzione dovuta in caso di sforamento. Ovviamente, la proroga va comunicata, entro cinque giorni dal momento in cui è iniziata, on – line al centro per l’impiego (la sanzione per l’inottemperanza, diffidabile nella misura minima, è compresa tra 100 e 500 euro), mentre lo sforamento non va comunicato, essendo venuto meno l’obbligo, peraltro non sanzionato, per effetto della previsione contenuta nel D.L. n. 76/2013, convertito, con modificazioni, nella legge n. 99/2013.

Le questioni relative alla nuova disciplina delle proroghe non riguardano i contratti a termine che sono al di fuori dell’ombrello applicativo del D.L.vo n. 368/2001: mi riferisco, ad esempio, a quello più in uso che riguarda l’assunzione a tempo determinato dei lavoratori in mobilità per un massimo di dodici mesi. L’esclusione dal campo di applicazione è sancita dall’art. 10, comma 1, lettera c-ter, che fa salvi soltanto l’art. 6 che fissa i principi anti discriminazione e l’art. 8 sul computo dei dipendenti ai fini delle garanzie sindacali ex art. 35 della legge n. 300/1970. Ciò significa che una serie di istituti non sono minimamente applicabili a tale tipologia: mi riferisco, ad esempio, al fatto che il contratto a termine del lavoratore in mobilità non rientra nella sommatoria dei 36 mesi, all’assenza dell’intervallo tra un contratto e l’altro, allo sforamento del termine fissato e, infine, alle proroghe le quali, pur nell’arco temporale considerato che è di dodici mesi, potrebbero anche essere più di cinque.

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Eufranio Massi

A cura di : Eufranio Massi

E' stato per 40 anni dipendente del Ministero del Lavoro. Ha diretto, in qualità di Dirigente, le strutture di Parma, Latina, i Servizi Ispettivi centrali, Modena, Verona, Padova e Piacenza. Collabora, da sempre, con riviste specializzate e siti web sul tema lavoro tra cui Generazione vincente blog.

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93 thoughts on “Le proroghe nei contratti a tempo determinato

  1. MARCELLO

    il numero massimo delle proroghe (cinque nell’ambito dei 36 mesi) secondo voi è applicabile ai contratti stagionali che ai sensi dell’art. 5 c. 4-ter sono esclusi dal limite di durata dei 36 mesi? che senso avrebbe porre limiti alla proroga quando nel caso di lavoro stagionale è possibile fare anche senza soluzione di continuità infiniti contratti?

  2. Barreca Giacomo

    Buongiorno Dr Massi,
    ho un dubbio legato ad una sua affermazione contenuta all’interno del presente articolo ( Le Proroghe nei contratti a tempo determinato).
    Ad un certo punto si afferma che “l’allungamento monetizzato del rapporto attraverso la continuazione delle prestazioni oltre il termine fissato è possibile solo per la durata fissata dalla norma, con la conseguenza che se, per ipotesi, dovesse allungarsi ulteriormente, senza soluzione di continuità, lo stesso in assenza di comunicazione al centro per l’impiego diverrebbe in nero a partire dal giorno successivo”.
    In merito alla conseguenza dello sforamento mi chiedo se non sia già coperto da sanzione, seppur civile, il predetto comportamento, attraverso la considerazione ex lege del contratto come a tempo indeterminato dalla scadenza dei termini, senza necessità di ulteriori sanzioni amm.ve?
    Grazie

  3. Biagio

    Per coloro che avevano in essere contratti a tempo determinato e che erano scaduti o stavano per scadere il termine dei 36 mesi, quale prospettiva si apre? Sono costretti a prolungare la loro precarietà per ulteriori 36 mesi o maturano, comunque, il diritto alla trasformazione del loro contratto in lavoro subordinato? Vale anche per il pubblico impiego?

  4. Antonio Imbrici

    Dr. Massi, ho letto il Suo articolo su proroghe nei contratti a termine alla luce della nuova normativa. Vorrei sapere quanto segue: mia moglie in Mobilità è stata assunta ai sensi della Legge 223/91 per 12 mesi: dal 1 luglio 2012 al 30 giugno 2013, dal 1 luglio 2013 è stato prorogato il contratto per altri 18 mesi fino al 31 dicembre 2014 ai sensi della Legge 368/20. In tema di proroghe era giusta la proroga con causale passando dalla Legge 223/91 alla 368/2001?
    Se possibile attendo una Sua risposta.Salve

  5. ALBERTO

    Buuongiorno Dr. Massi,
    dopo aver attentamente letto il suo articolo mi rimane un dubbio circa la differenza tra il pre job acts, dove afferma che l’istuto della proroga era “legato al singolo contratto” e la successiva disciplina post riforma dei contratti a termine, in cui, invece, afferma che la proroga fa ora riferimento ai 36 mesi complessivi e non più al singolo contratto stipulato.
    Mi rimane di difficile comprensione questo punto.
    Cordiali saluti
    Alberto Spano

    • RedazioneRedazione

      Nella vecchia normativa la proroga era strettamente legata al singolo contratto, poteva essere una soltanto e avere una durata anche superiore al contratto stipulato. Oggi, in un arco temporale di 36 mesi, a prescindere dai rinnovi (ossia dal numero dei contratti) possono essere previste cinque proroghe, le quali rappresentano una sorta di “bonus” a scalare. Sostanzialmente, se si stipula un contratto e invece di una sola proroga se ne fanno due (cosa prima vietata) nei contratti successivi se ne possono prevedere soltanto tre complessivamente
      Spero di essere stato chiaro.
      Cordialmente
      Eufranio Massi

  6. Luigi

    Sono stato assunto il 01/04/2014 a tempo determinato con scadenza al 31/03/2015 nel settore commercio e dal 01/04/2015 mi hanno prorogato lo stesso contratto fino al 30/06/2015 ma nella prima busta paga della proroga non mi hanno aumentato lo stipendio come dite voi e tra l’altro mi hanno detratto circa €.250 per recupero fondo est. Ora ditemi voi se tutto questo è giusto e va bene o se ci sono degli errori di fondo o cosa devo fare per recuperare tutto ciò non retribuito. Grazie di tutto e a presto.

  7. Fabio

    Buongiorno dott.Massi,
    un dubbio rispetto al coordinamento tra la normativa antecedente e quella successiva al Marzo 2014.
    Ipotizziamo il caso pratico di un lavoratore che abbia svolto nel 2012 un contratto a termine di 3 mesi, prorogato di 1 mese. Stessa cosa nel 2013, contratto a termine di 3 mesi, con proroga di un mese.
    Oggi, in regime di D. Lgs. 81/2015, si stipula un nuovo contratto.
    Chiaramente gli 8 mesi svolti vanno computati nel limite dei 36; ma per quanto riguarda le proroghe?
    Potrò fare ricorso alle 5 proroghe o – contando le 2 – potrò utilizzarne solo 3?
    Grazie e cordiali saluti.

    • Eufranio MassiEufranio Massi

      Le proroghe che sono computabili nel limite massimo di cinque sono quelle effettuate a partire dal 19 marzo 2014, data di entrata in vigore del D.L.vo 34/2014. Quelle precedenti non contano.
      Cordiali saluti
      Eufranio Massi

      • Aguzzoli Silvana

        Buongiorno dottore,
        la conosco direttamente tramite i convegni Ipsoa, in questi giorni mi è sorto un dubbio: si contano anche le proroghe fatte con la somministrazione?
        Esempio: Lavoratore assunto tramite agenzia e prorogato in questo ambito 3 volte, poi assunto direttamente a temine dall’azienda…quante proroghe ho ancora a disposizione? Cordiali saluti

        • Eufranio MassiEufranio Massi

          Gentile sinora Aguzzoli,
          Le rispondo volentieri.
          Il numero delle proroghe (5 in un arco temporale di 36 mesi) relative ai contratti a tempo determinato si computano soltanto con riferimento ai contratti a termine e non alla somministrazione che, per dettato contrattuale, può, autonomamente, arrivare fino a sei proroghe sempre nell’arco temporale di 36 mesi.
          Dott. Eufranio Massi

  8. salvatore

    Salve signor Massi vorrei farle una domanda …. io ho iniziato a lavorare in un azienda il 03 novembre 2014 … da li ho avuto 3 proroghe … 1 il 30 gennaio 2015 … la seconda il 30 luglio 2015 …. e la terza il 30 ottobre 2015 …lavorerò fino il 30 gennaio 2016 … secondo lei … ci sarà mai una possibilità di contratto a tempo indeterminato … grazie per l’attenzione..

    • Eufranio MassiEufranio Massi

      Gentile signor Salvatore,
      l’art. 24, comma 1, del decreto legislativo n. 81/2015 prevede un diritto di precedenza per un’assunzione a tempo indeterminato per le mansioni già svolte, qualora il lavoratore abbia superato con uno o più contratti il limite dei sei mesi.
      Il diritto di precedenza (art. 24, comma 4) va esercitato per atto scritto, entro i sei mesi successivi alla cessazione del rapporto di lavoro ed è condizione indispensabile per l’esistenza del diritto che, peraltro, si estingue dodici mesi dopo la cessazione del contratto a termine.

      Dott. Eufranio Massi

  9. salvatore

    Salve signor Massi … io sto lavorando in poste italiane … sono un postino … sto aspettando gennaio che mi scade la terza proroga … e dopo vedo … ma io cosa potrei fare .. per ottenere l indeterminato ??? Cordiali saluti … posso avere un suo contatto telefonico ??

    • Eufranio MassiEufranio Massi

      La proroga si riferisce ad un contratto e ne è la prosecuzione senza soluzione di continuità. Di conseguenza, il primo contratto non può, di per se stesso, essere considerato come una prima proroga.
      Nella speranza di essermi spiegato, Le porgo i miei più cordiali saluti.

  10. Federico

    Buonasera,le proroghe ne limite massimo di cinque sono applicabili anche al pubblico impiego?
    Le faccio un esempio: data assunzione 14/02/2014 con scadenza 31/12/2015,da quest’ultima data è possibile 1 proroga o cinque proroghe per arrivare al 14/02/2017 (36 mesi)?

    • Eufranio MassiEufranio Massi

      Caro Federico,
      la normativa sul contratto a termine si applica al pubblico impiego ( nell’art. 36 del D.L.vo n. 165/2001 c’è uno specifico richiamo al D.L.vo n. 368/2001 ora abrogato per effetto del D.L.vo n. 81/2015) con una serie di limitazioni che fanno ad esempio riferimento alla necessità delle causali ( esigenze indilazionabili ed eccezionali) che non si rinvengono nel settore privato. Detto questo, le cinque proroghe nell’arco temporale dei 36 mesi sono possibili ma, a mio avviso, proprio per le questioni cui accennavo pocanzi, e per superare eventuali obiezioni degli organi di controllo, occorre che ci sia un plausibile motivo che le giustifichi.

      Dott. Eufranio Massi

  11. Elena

    Buongiorno Dott.Massi,
    Sono una lavoratrice assunta in categoria protetta a tempo determinato da aprile 2014. Le chiedo se il primo contratto di assunzione viene considerato tra le 5 proroghe non superabile nei 36 mesi? Ho appena firmato una proroga che,considerando anche il primo contratto di assunzione, mi porterebbe a quota sei.
    La saluto cordialmente

  12. SERGIO

    SCUSI DOTTOR MASSI, UNA DITTA TURISMO ANNUALE ESERCENTE L’ATTIVITA’ DI PIZZERIA, HA ASSUNTO UN DIPENDENTE PIZZAIOLO IL 24/04/2015 A TEMPO DETERMINATO FINO AL 31/05/2015..CON 1^ PROROGA FINO AL 31/08/2015…2^ PROROGA FINO AL 30/09/2015…3^ PROROGA FINO AL 31/12/2015..TOTALE FATTI, ALLA DATA DEL 31/12/2015, MESI 8..E 3 PROROGHE…ANDANDO DI QUESTO PASSO NON ARRIVEREBBE AL LIMITE DEI 36 MESI…E LE PROROGHE NON POTREBBERO ESSERE SUFFICIENTI… FINO A 5…COME CI SI COMPORTA??
    GRAZIE

    • Eufranio MassiEufranio Massi

      Caro Sergio,
      il contratto a tempo determinato, proprio perché è a termine, ha un limite massimo di proroghe (5) in un arco temporale di 36 mesi (prima era una soltanto). Indubbiamente, esse vanno gestite con oculatezza. Qualora si giunga ad utilizzarle tutte, il datore può continuare ad utilizzare il contratto a tempo determinato ( fino al raggiungimento dei limite massimo con mansioni riferibili allo stesso livello di inquadramento nella categoria legale) stipulandone di nuovi e rispettando lo stacco tra un contratto e e l’altro (10 o 20 giorni a seconda che l’ultimo contratto abbia avuto una durata fino a 6 mesi o superiore).
      Dott. Eufranio Massi

  13. Alessandra

    Buongiorno Dott. Massi,
    il limite massimo di 36 mesi di contratto a tempo determinato può essere superato in caso di successiva assunzione a tempo determinato con mansioni (e livello inquadramento) diverse dal contratto precedente?
    Se ad esempio ho avuto un contratto a tempo determinato per 2 mesi inquadrata al 1° livello e successivamente vengo nuovamente assunta con altro contratto a tempo determinato (per sostituzione maternità) per una diversa mansione e con livello inquadramento al 2° (ccnl Terziario), i 2 mesi del primo contratto computano nel conteggio dei 36 mesi?
    Grazie in anticipo per una cortese risposta e auguri di Buon Anno Nuovo
    A.

  14. Fabio

    Salve Dott.Massi ed stato chiarissimo su tutto. Mi sorge un solo dubbio… come si distingue la proroga da un nuovo contratto? O meglio, le aziende, dopo aver esaurito le proroghe, possono raggirare l’ostacolo facendo sempre risultare un nuovo contratto?

    • Eufranio MassiEufranio Massi

      Caro Fabio,
      La proroga presuppone una continuazione del precedente contratto che, appunto, supera, senza soluzione di continuità il termine fissato senza alcuna interruzione fino al nuovo termine inserito nella stessa proroga.
      Le aziende che hanno esaurito le 5 proroghe, sempre nell’arco temporale di 36 mesi, possono stipulare altri contratti a tempo determinato per mansioni riferibili al livello professionale della categoria legale di inquadramento.
      Dott. Eufranio Massi

  15. Laura

    Buongiorno dott. Massi,
    nell’ambito di un contratto di somministrazione di lavoro a tempo determinato, è possibile stipulare, nell’arco dei 36 mesi, due contratti di lavoro a tempo determinato con il dipendente somministrato aventi ciascuno 6 proroghe?

  16. Tiziano

    Salve Dott. Massi,
    nel mio caso abbiamo un contratto in somministrazione del 14/07/2015 con scadenza 14/08/2015.
    Una proroga fino al 13/09/2015.
    Un nuovo contratto dal 14/09 al 18/10/2015.
    Una proroga fino al 18/11/2015.
    Un nuovo contratto dal 19/11 al 18/12/2015.
    Due proroghe consecutive, la prima fino al 18/01/2016 la seconda fino al 18/02/2016.
    Possono continuare a prorogare o visto che sono già alla sesta proroga/rinnovo mi mandano a casa?
    Ringrazio in anticipo.
    Saluti

  17. gabriele

    Buonasera Dott Massi ,
    ho sospeso la mobilita’ nel 2015 stipulando 2 contratti successivi a tempo det. di 6 mesi l’uno con la stessa societa’.
    Il contratto in corso scade il 1 maggio 2016 ; posso fare subito un nuovo contratto a tempo det. a partire da tale data
    o devo attendere 10 giorni ? Se devo attendere posso essere pagato a voucher per i 10 giorni?
    Grazie

    • Eufranio MassiEufranio Massi

      Caro Gabriele,
      Lo stop and go non trova applicazione ai contratti a termine dei lavoratori in mobilità: infatti, afferma l’art. 29 del decreto legislativo n. 81/2015 che di quest’ultimo trovano applicazione soltanto gli articoli 25 ( discriminazione) e 27 ( criteri di computo).
      In via generale, comunque, nei contratti a termine se le parti debbono rispettare lo stacco (cosa che non riguarda, ripeto, quelli dei lavoratori in mobilità), in quei 10 giorni non è’ possibile lavorare con lo stesso datore di lavoro con qualsivoglia tipologia o modalità.
      Dott. Eufranio Massi

  18. michele

    salve dott. masi sono un portalettere ctd poste italiane spa il quale sono stato assunto dal 15/10/2015 al 31/01/2016 con un contratto a tempo determinato. Poi mi è stato concessa la proroga dal 01/02/2016 al 31/03/2016 secondo le intese intercorse per lo svolgimento della medesima attività e con il ivello di inquadramento in atto. il mio quesito lecito è il seguente: è possibile fare ricorso ? e avere qualche possibilità nell’avere una conversione del contratto a tempo indeterminato.

    Grazie distinti saluti

    • Eufranio MassiEufranio Massi

      Caro Michele,
      il contratto a tempo determinato secondo la formulazione contenuta all’interno del decreto legislativo n. 81/2015 può essere prorogato fino a cinque volte in un arco temporale complessivo di 36 mesi. Secondo la normativa sulle mansioni contenuta nell’art. 3 del predetto decreto legislativo il lavoratore può essere adibito alle mansioni contenute nel livello di appartenenza relativo alla categoria legale di inquadramento.
      Al momento, non credo che ci siano le condizioni per una conversione del rapporto: anzi la norma afferma che in caso di proroghe superiori alle cinque, il contratto diviene a tempo indeterminato a partire dalla sesta proroga.

      Dott. Eufranio Massi

        • Eufranio MassiEufranio Massi

          Caro Giuseppe,
          Nel settore pubblico il contratto a termine previsto nel privato trova applicazione per quanto compatibile. Ad esempio, non si trasforma a tempo indeterminato se si supera la soglia dei 36 mesi perché nel settore pubblico l’ assunzione in ruolo avviene con concorso o procedura assimilata

  19. WALTER

    Salve dott. Massi ho lavorato in una ditta a partire di leggio del 2013 fino al 12 de ottobre del 2015 nel arco di questi periodo mi hanno fato 8 rinnovo a la fine no me hanno rinnovato più, sol tanto sono stato ottimo lavoratore mai mi hanno fatto lettera di avvertimento o qualunque osservazione.
    ho diritto a assunzione a tempo indeterminato.
    Salve.

    • Eufranio MassiEufranio Massi

      Caro Walter,
      il datore di lavoro in caso di più contratti a termine può arrivare fino a 36 mesi, comprensivi sia dei rinnovi che delle proroghe ( al massimo 5)
      Dott. Eufranio Massi

  20. Alberto

    Buonasera Dott. Massi,
    Le volevo chiedere chiarimenti riguardo le proroghe e/o i rinnovi: sono arrivato alla 5a ed ultima proroga del mio contratto di lavoro per un totale di 18 mesi lavorativi e ci tenevo a sapere se a partire dalla scadenza dell’attuale proroga ( 31 giugno ), l’azienda per cui lavoro debba commutare il mio contratto ad indeterminato oppure possa usufruire dei rinnovi sino ad arrivare al termine dei 36 mesi? In parole povere, dopo 5 proroghe l’azienda può utilizzare i rinnovi per la stessa medesima mansione fino al compimento dei 36 mesi?
    La ringrazio in anticipo
    Saluti

    • Eufranio MassiEufranio Massi

      Caro Alberto,
      l’azienda può arrivare al tetto massimo dei 36 mesi con altri contratti a termine ma non potrà usufruire di altre proroghe avendole esaurite
      Dott. Eufranio Massi

  21. Antolap

    Buongiorno. Gentilmente gradirei un parere sulla comunicazione di una proroga. La norma dice entro 5 ma è possibile inoltrare tale comunicazione anche prima? Nel mio caso, la scadenza originaria è 31/03/16 prorogata al 30/04/2016. La comunicazione al dipendente sarà fatta oggi. Posso inviare già oggi la proroga oppure devo attendere il 31/03 ed inviarla entro il 05/04/2016? Mille grazie

    • Eufranio MassiEufranio Massi

      Caro lettore,
      la norma non vieta assolutamente l’invio della comunicazione di proroga prima della scadenza fissata nel contratto a termine. Ciò che non va superato nel suo caso è il termine del 5 aprile 2016.
      Dott. Eufranio Massi

  22. Antonio Deastis

    Buonasera Dott. Massi,
    La contatto per una situazione un po’ complessa, non so se le hanno già scritto precedentemente sullo sesso argomento.
    Sono un infermiere e, dopo aver partecipato ad un concorso a Modena riguardante la mia professione, occupo una posizione nella graduatoria finale per contratti a tempo indeterminato.
    Dopo lo svolgimento delle preselezione relativa al concorso stesso è stata stilata, per esigenze di personale dell’AUSL Modena, una graduatoria per soli titoli per contratti a tempo determinato (se non erro in Giugno 2015), di durata pari a 6 mesi, con decadenza della stessa una volta entrata in vigore la graduatoria finale per il tempo indeterminato (gennaio 2016).
    Attualmente l’AUSL Modena sta rinnovando questi contratti semestrali in scadenza anziché chiamare dalla graduatoria finale, per altro con il paradosso che diverse persone aventi questo contratto determinato non facciano parte della graduatoria finale.
    Alla nostra protesta l’AUSL Modena ci risponde che a loro è consentito farlo nell’arco di 3 anni.
    Non mi sembra corretto che chi è in graduatoria finale dopo aver superato ben 4 PROVE non possa lavorare come suo diritto e aspettare gente che non sia neanche presente nella stessa graduatoria.
    Desidererei sapere se c’è possibilità di agire, in qualsiasi modalità, per far valere i nostri diritti.
    Spero di essere stato chiaro nell’esporre la situazione in cui ci troviamo, nella speranza di un Suo riscontro.
    Cordiali saluti.
    Antonio Deastis

  23. Anna Rita Cicu

    Buongiorno Dottore
    Sono stata assunta dalle liste di mobilità con contratto a termine 16 mesi ,ovvero data assunzione 15.02.2015 data fine contratto 24.06.2016.
    A breve dovrei aver risposta in merito
    Quanto potrebbero durare i successivi rinnovi ?
    Grazie

    • Eufranio MassiEufranio Massi

      Cara Anna Rita,
      il contratto a termine per un lavoratore in mobilità può durare (con gli incentivi per il datore di lavoro sotto forma di agevolazione contributiva) per un massimo di 12 mesi ( art. 8 della legge n. 223/1991). Il contratto a termine di un lavoratore in mobilità non rientra nella disciplina generale sui contratti a tempo determinato se non per alcuni aspetti secondari. Detto questo, la normativa generale sui contratti a termine (articoli 19 e seguenti del decreto legislativo n. 81/2015) prevede:
      A) la durata massima comprensiva delle proroghe (ma quello in mobilità non rientra nel computo) e’ di 36 mesi per mansioni riferibili allo stesso livello all’interno della categoria legale di inquadramento;
      B) le proroghe possono essere al massimo 5 “spendibili” sui contratti stipulati nell’arco dei 36 mesi.
      Dott. Eufranio Massi

  24. Francesca

    Buongiorno dott. Massi,
    Lavoro a tutt’oggi in un noto gruppo di commercio al dettaglio. Ho lavorato in due punti vendita dello stesso gruppo per un totale di 30 mesi e 6 proroghe. I due punti vendita hanno ragione sociale diversa (ad es. Abc 2015 srl e Abc srl, entrambe “soggette ad attività di direzione e coordinamento del Gruppo Abc S.p.a”). Mi è stato detto che poiché impossibilitati ad assumere a tempo indeterminato fra 5 mesi non mi verrà rinnovato il contratto.
    Vorrei capire se:

    1) per fare il computo dei 36 mesi totali lavorabili con contratto a termine si deve fare la sommatoria dei periodi lavorati nelle varie società del gruppo (con ragione sociale diversa da cui mi sono derivati 2 Certificati Unici diversi relativi al 2015, ma facenti capo alla stessa holding) o il calcolo va fatto per singola società nonostante l’appartenenza allo stesso gruppo.

    2) Per fare il computo delle 5 proroghe effettuabili nell’arco dei 36 mesi, come da normativa vigente, si deve fare la sommatoria dei periodi lavorati nelle varie società del gruppo o il calcolo va fatto per singola società nonostante l’appartenenza allo stesso gruppo. (Come al punto 1)

    Mi interessa perché per il limite dei 36 mesi è stata considerata la sommatoria dei due periodi lavorati nelle due società. Se valesse la sommatoria avrei diritto ad un contratto a tempo indeterminato considerata la sesta proroga. Vorrei approfondire per questo motivo. Grazie

  25. Salvatore laurino

    I contratti si sostituzione maternità sono equiparabili ai contratti a tempo determinato e, quindi, concorrono allo stesso modo nel computo dei 5 rinnovi o 36 mesi?

    Grazie

    • Eufranio MassiEufranio Massi

      Caro Salvatore,
      Rispondo volentieri ai suoi due quesiti.
      Primo quesito.
      Si, la cumulabilità sussiste per i periodi di contratto a termine con mansioni riferibili allo stesso livello contrattuale di inquadramento nella categoria legale pur se è’ trascorso molto tempo.

      Secondo quesito
      Si, i contratti a termine rientrano sia nel computo degli eventuali rinnovi che nel limite massimo dei 36 mesi

      Dott. Eufranio Massi

  26. SERGIO

    SCUSI DOTTOR MASSI
    ..GENTILMENTE.. UNA IMPIEGATA CON CONTRATTO PART TIME CCNL INDUSTRIA METALMECCANICA CON
    90 DIPENDENTI…CHE SVOLGE ORARIO DI LAVORO DALLE 8,00 ALLE 14,00 DAL LUNEDI AL VENERDI ..TOTALE
    ORE 30 SETTIMANALI..L’AZIENDA VORREBBE VARIARE L’ORARIO DI LAVORO GIORNALIERO OVVERO DALLE 8,00 ALLE 12,00 E DALLE 14,00 ALLE 16,00..PER ESIGENZE AZIENDALI..

    GRAZIE MILLE

    • Eufranio MassiEufranio Massi

      Caro Dani,
      Un contratto a termine, indipendentemente dal numero dei rinnovi (non c’è un numero massimo) non può superare, in sommatoria, il limite dei 36 mesi. Le proroghe, invece, sempre all’interno dei 36 mesi, possono essere, al massimo, 5.

  27. antonio

    Gent.mo dott. Massi,
    volevo sapere se posso chiedere l’assunzione a tempo indeterminato o, in caso contrario, quanti altri periodi di proroghe e/o nuovi contratti devo fare per poter essere inquadrato a tempo indeterminato.
    Ho lavorato:
    nuovo contratto dal 06/11/2015 al 20/12/2015;
    nuovo contratto dal 09/01/2016 al 10/02/2016 prorogato fino al 08/05/2016 prorogato a sua volta fino a 14/07/2016 (il 15 e il 16 senza contratto per dimenticanza del datore di lavoro)
    nuovo contratto dal 20.07.2016 al 20.08.2016.
    Grazie infinite
    Antonio

  28. carlo

    Salve Dott. Massi,
    nel mio caso dopo un contratto come postino nel gennaio 2015, ho ricevuto 5 proroghe.
    Dopo 30 giorni di inattività mi è stato fatto un nuovo contratto, sempre alle poste, per 30 giorni.
    Possono prorogare il nuovo contratto? O, visto che ho già effettuato 5 proroghe nel primo contratto, sono costretti a licenziarmi? Ho qualche possibilità a tramutare il contratto a tempo indeterminato?
    Ringrazio in anticipo.
    Saluti

    • Eufranio MassiEufranio Massi

      Caro Carlo,
      Se la qualifica è la stessa non si possono fare più proroghe e se ciò dovesse avvenire il contratto sarebbe a tempo indeterminato a partire dalla sesta proroga. Puoi, comunque, ottenere più contratti fino al raggiungimento dei 36 mesi complessivi. Una eventuale trasformazione a tempo indeterminato è strettamente correlata al superamento del limite complessivo o ad una volontà aziendale

  29. carlo

    Mi scusi dottore
    visto che non possono più fare proroghe, se continuano a fare contratti, ci deve essere sempre un periodo di attesa tra un contratto e quello successivo? Se si, quanti giorni sono previsti?

  30. caterina

    Buon giorno Dottore: sostituisco una lavoratrice in maternità che rientra il 12/09. Mi fanno una proroga del contratto fino al 31/12 cambiando la causale del contratto da “sostituzione” a “acausale”. E’ corretto?
    Grazie

  31. Alessandro

    ..insomma..a quanto ho capito…io già lavoro con la stessa ditta (pero’ tramite agenzia interinale)da 46 mesi con proroghe varie e un altro contratto iniziato a gennaio 2016 (proprio fatto dall’agenzia IN ACCORDO CON LA DITTA OVVIAMENTE per non arrivare ai primi 36 mesi ed aggirare la norma)…e non potro’ fare niente pur essendo palese il fatto di averla aggirata?

  32. francesco

    Gentilissimo signor Massi mi chiamo francesco e sono stato assunto da poste italiane il 4 maggio 2015 per 4 mesi con art. 1 comma 1 dlgs 368/2001.successivamente ho avuto 5 proroghe tutte con art 21 dlgs 81/2015,finisco il 30/09/2016.ho sempre fatto il portalettere,ma nel mese di luglio mi hanno messo a fare anche il t&t cioè in ufficio a gestire le raccomandate oltre a fare il portalettere.Ho i requisiti per fare ricorso?Grazie

    • Eufranio MassiEufranio Massi

      Caro Francesco,
      da ciò che espone non mi sembra che possano esserci motivi di ricorso, in quanto il contratto a termine può essere prorogato fino a 5 volte ed il lavoratore ( art. 3 del decreto legislativo n. 81/2015) può essere adibito a tutte le mansioni riferibili al livello contrattuale nella categoria legale di inquadramento

  33. alberto

    contratto pubblico impiego con la regione sicilia asp sanità cat. b amministrativo:
    1- contratto di cinque anni dal 2004 al 2009
    2- proroga contratto dal 2009 al 2014
    3-proroga contratto dal 2014 al 2016
    in base a tutte le leggi che regolamento il settore impiego pubblico
    desideravo sapere se ci sono i requisiti per chiedere il tempo indeterminato grazie

    • Eufranio MassiEufranio Massi

      Caro Alberto,
      La Corte Europea di Giustizia ha, più volte, sancito la illegittimità di tali reiterazioni ma nel settore pubblico per essere assunti in organico occorre un concorso o una pubblica selezione anche alla luce dell’art. 97 della Costituzione. Tra l’altro, l’art. 36 del decreto legislativo n. 165/2001, prevede che, anche nel settore pubblico, il contratto a termine non possa superare il limite dei 36 mesi. Può vedere se ci sono gli estremi per una azione risarcitoria di natura economica

  34. Maria

    Ciao, sono una ragazza di 29 anni e dopo una aserie di proroghe e cambi posizione all’interno di una medesima azienda con un contratto a tempo determinato con agezia interinale , ho raggiunto i 36 mesi a febbraio 2016. A meggio 2016 sono stata assunta con un contratto particolare per la medesima azienda e cioè, mi hanno fatto un contratto di 8 mesi sempre assunta dalla medesima agenzia interinale ma per conto di un agenzia di consulenza che opera però nell’azienda in cui ho lavorato per 36 mesi. li chiamano contratti ibridi. mi chiedevo se c’erano gli estremi per un indeterminato visto che questi contratti sono stati introdotti questt’anno nell’azienda ma hanno gia comunicato che non li farranno piu. il mio scade a gennaio 2017.
    grazie mille

    • Eufranio MassiEufranio Massi

      Cara Lucia,
      Il contratto a termine a prescindere dalla causale che non è più obbligatoria può essere prorogato per un massimo di 5 volte in un arco temporale di 36 mesi.

  35. Giuseppe

    Salve Dott. Masi,
    Sono un lavoratore di Poste Italiane assunto a tempo determinato dal febbraio 2015. Mi è stato rinnovato il il contratto per 5 volte per un totale di 20 mesi e adesso mi ritrovo in scadenza il 30 settembre. Leggendo i commenti precedenti sono un po confuso. Le spiego: l’azienda potrebbe richiamarmi facendomi un nuovo contratto successivamente, con le stesse mansioni, e quindi poter raggiungere ipoteticamente i 36 mesi, oppure avendo avuto già 5 proroghe non potrei essere più richiamato, se non a tempo indeterminato?

    • Eufranio MassiEufranio Massi

      Caro Giuseppe,
      l’azienda può ancora richiamarla con contratto a tempo determinato ( anche con più contratti) per un massimo di 16 mesi. Ovviamente, il contratto non potrà avere delle proroghe essendo le stesse state tutte utilizzate

  36. Teresa

    Gentile dott. Massi
    Volevo chiederle quanto tempo deve passare tra un’contratto e l’altro in cui l’ultimo ha avuto una durata superiore ad un’anno e mezzo con l’utilizzo dell’azienda di 4 proroghe
    Grazie

  37. Stefania

    Gentile Dott. Massi,
    Nel caso in cui una lavoratrice è stata assunta per sostituzione maternità e successivamente l’azienda ha necessità per lo stesso ruolo di sostituire un’altra lavoratrice sempre per sostituzione maternità a suo parere è configurabile una proroga del primo contratto? oppure è necessaria un’interruzione del contratto con conseguente rispetto dei giorni di stop and go previsti dalla legge?
    La ringrazio anticipatamente,
    Stefania

    • Eufranio MassiEufranio Massi

      Cara Stefania,
      può, senz’altro, prorogare, senza bisogno di alcuno stacco, il contratto della lavoratrice, atteso che le specifiche causali non ci sono più. Ovviamente, se Lei non ha pagato, per la “causale” maternità il contributo addizionale dell’1,40% previsto dalla legge n. 92/2012, ora dovrà pagarlo.

  38. Veronica

    Buongiorno, sono iscritta alle categorie protette e sono stata assunta il 01/09/2016 da una azienda con scadenza del contratto il 31/03/2017, vorrei sapere se ci possono essere delle proroghe e quante ne possono fare??

    • efrem

      Gentile Dott. Massi
      Lavoro nel pubblico impiego come educatore coordinatore in un centro accreditato per disabili, alla fine di dicembre 2016 ci sarà la scadenza della mia 5° proroga, ma la scadenza dei 36 mesi sarà a dicembre 2017.
      Il primo contratto e le prime 2 proroghe come educatore, le altre 3 proroghe come coordinatore educatore.
      La domanda che le pongo è questa: è possibile essere riassunto per un anno come educatore coordinatore a differenza del primo contratto da educatore e quindi esaurire i 36 mesi?
      In attesa di una sua risposta la ringrazio anticipatamente.

  39. Eufranio MassiEufranio Massi

    Caro Efrem,
    Le rispondo volentieri.
    Il limite dei 36 mesi e’ raggiungibile attraverso più contratti e, quindi, se, le qualifiche di educatore è quella di educatore coordinatore appartengono allo stesso livello contrattuale Lei può essere assunto con un solo contratto o anche con più contratti fino al raggiungimento del limite sopra evidenziato. Ciò che il datore di lavoro non potrà fare sarà soltanto non prorogare il contratto (o i contratti) che andrà a stipulare con Lei.

  40. Carlo

    Gent.mo Dott. Massi,
    le propongo un quesito per il quale non sono riuscito a trovare una risposta.
    Dipendente del commercio assunta con contratto a t.det dal 01/07/15 al 31/12/15 prorogato prima della scadenza al 31/12/16. Ad aprile la lavoratrice si assenta per maternità e rientra a lavoro a novembre 2016. Nel frattempo viene assunta per sostituirla (ma non in sostituzione) una lavoratrice avente pari livello e mansioni. La mia domanda è: esiste un diritto di precedenza nelle proroghe? Se il contratto delle due lavoratrici avesse la scadenza nella stessa data ovvero 31/12/16, l’azienda è subordinata nella scelta del lavoratore da prorogare ad un qualche vincolo legale oppure può tranquillamente scegliere a chi prorogare il contratto? La ringrazio e saluto cordialmente.

  41. Bartolo

    Gent.mo Dr. Massi
    nel 1998 ho partecipato ad un concorso pubblico a tempo determinato da coordinatore capo operaio indetto dalla allora Comunità Montana Lambro e Mingardo; dopo avere espletato e approvato la graduatoria l’Ente non voleva assumermi. Sono stato costretto fare una vertenza legale davanti al giudice del lavoro il quale nel 2006 ha condannato la Comunità Montana di assumermi a tempo determinato a tutto oggi l’Ente mi continua ad assumere a tempo determinato, vorrei sapere se il rapporto di lavoro a tempo determinato si può trasformare a tempo indeterminato visto le ricorrenti assunzioni e considerato altresì di aver partecipato ad un concorso pubblico come prevede l’art. 97 della costituzione.
    Grazie un cordiale saluto

    • Eufranio MassiEufranio Massi

      Caro Bartolo,
      a mio avviso non può chiedere la trasformazione a tempo indeterminato proprio perché per l’assunzione in organico occorre uno specifico concorso. Può, tuttavia, se attraverso la ripetizione dei contratti a tempo determinato ha superato la soglia dei 36 mesi, chiedere in via giudiziale un risarcimento del danno.

  42. alessia

    alessia
    gelt.mo dr Massi
    sono stata assunta da poste italiane con contratto a tempo determinato il 01/12/2014 fino al 15/01/2015 poi dal 02/02/2015 al 31/08/2015 seguono n 4 proroghe fino al 30/11/2016 poi assunzione dal 22/12/2016 al 31/03/2017 posso fare ricorso cordiali saluti

    • Eufranio MassiEufranio Massi

      Cara Alessia,
      se le cose sono come Lei riporta nella sua nota, non ci sono le condizioni per questi motivi:
      Il contratto a termine per mansioni riferibili allo stesso livello contrattuale della categoria legale di inquadramento, non può superare il limite dei 36 mesi comprensivo sia delle proroghe che dei rinnovi. Mi sembra che sommando i mesi di lavoro non si sia arrivati alla soglia.
      Le proroghe possono essere, nell’arco dei 36 mesi di lavoro attraverso più contratti, 5. Lei ne ha fatte 4 e, quindi, le Poste ne hanno a disposizione una soltanto. Qualora superassero tale limite il contratto si trasformerebbe, di diritto, a tempo indeterminato a partire dalla sesta proroga.
      Con l’occasione le auguro buona fortuna ed un felice 2017.
      Eufranio Massi

  43. Paolo86

    Buongiorno signor MASSI vorrei sapere una cosa: il mio contratto inizia 01/08/2016 fino 30/10/2016.
    Poi dal 30/10/2016 fino 14/01/2017, poi mi fanno fermare un giorno il 16/01/2017 e ricomincio il giorno dopo il 17/01/2017. Posso sapere che contratto possono farmi? Grazie distinti saluti

  44. Ferraro Rosario

    Salve Dott,
    Io sono stato assunto ad Aprile 2014 con Contratto a terme mine a scopo di somministrazione a tempo determinato, ad oggi mi è stata stipulata la sesta proroga nel arco dei 36 mesi, per questo tipo di contratto era possibile farla o sono in difetto.
    Grazie in anticipo per la sua risposta

  45. Marcello

    Buongiorno Dott.Massi,

    E’ vero che una persona assunta come categoria protetta (assunta da più di un anno) al ritorno dalla maternità dovrà ricominciare da “zero” il conteggio per il periodo a tempo determinato prima di raggiungere lo status indeterminato?

    Grazie

  46. Lucia

    Caro dottor Massi avrei bisogno del Suo aiuto. Il 21 ottobre 2013 sono stata assunta da un’azienda con un contratto a tempo determinato, tra stacchi e proroghe il mio ultimo contratto e’ stato prorogato fino al 31 marzo 2017. Praticamente ho lavorato in tutto quasi 38 mesi( senza contare gli stacchi ovviamente altrimenti sarebbero di più ), nello specifico 36 mesi più 55 giorni e le proroghe sono state 4 se non sbaglio in tutto. Adesso mi chiedo posso chiedere l’ indeterminato visto che comunque ho sforato il tetto massimo dei 36 mesi anche se le proroghe sono state inferiori 5 ? La ringrazio anticipatamente

    • Eufranio MassiEufranio Massi

      Cara Lucia,
      se ha superato, a prescindere dal numero delle proroghe, i 36 mesi di durata nei vari contratti a tempo determinato riferibili alle mansioni dello stesso livello legale di inquadramento (art. 19 del decreto legislativo n. 81/2015) può chiedere la trasformazione a tempo indeterminato. Verifichi prima, tuttavia, se tale limite sia stato “allungato” (cosa possibile, per legge) attraverso un accordo sindacale Nazionale (CCNL), territoriale od aziendale.

      • Lucia

        Volevo chiederLe piuttosto dei 30 o 50 giorni in più che possono essere previsti dall’ azienda pagando la penale con la maggiorazione della retribuzione . Nel mio caso , pertanto, essendo l’ ultimo contratto di 3 mesi al massimo possono allungare i 36 mesi di altri 30 giorni e’ corretto?! Come e quando mi consiglia di agire a questo punto nei confronti dell’ azienda ?

  47. Lucia

    Grazie per i preziosi consigli . Un’ultima cosa, quando parla nel messaggio sotto del caso che la contrattazione collettiva abbia allungato il limite che cosa intende?! Non ho capito bene questo passaggio. Fa riferimento all’ ulteriore periodo di 30 o 50 giorni, alla proroga sindacale o ad altro?!

  48. andrea

    Buongiorno gentile dottore,
    mi chiamo Andrea e volevo una informazione:
    Io finisco i 36 mesi di contratto con proroghe il 28.02.2017, io non sono interessato al tempo indeterminato ma piuttosto a lavorare!!!
    Siccome siamo in buoni rapporti con la ditta, volevo sapere se la ditta presso cui lavoro ha la possibilità di rifarmi altri contratti a tempo determinato e con quale formule o metodi o deve per forza farmi un contratto a tempo indeterminato??
    Grazie mille in anticipo

  49. Francesco

    Buonasera, avrei una domanda da porle, negli ultimi 30 mesi sono stato assunto nella solita Ditta con 1 contratto a tempo indeterminato per cantiere, successivamente un tempo determinato di 6 mesi, stop di 15 giorni lavorativi e poi altri 5 contratti a tempo determinato .
    A fine marzo mi scade l’ultimo contratto a tempo determinato, dopo il quale mi hanno detto che per essere riassunto dovrò fare una sosta di 20 giorni lavorativi.

    La mia domanda è : i 36 mesi come limite massimo di proroghe dovranno essere conteggiati dalla data del primo rapporto oppure dalla data del primo dei 5 contratti a tempo determinato?

    • Eufranio MassiEufranio Massi

      Caro Francesco
      Le proroghe sono strettamente connesse al contratto di lavoro subordinato a termine ed i 36 mesi complessivi si riferiscono sempre ai contratti a tempo determinato per mansioni riferibili alla stessa categoria legale di inquadramento.

      Dott. Eufranio Massi

  50. mario

    Buongiorno Dott. Massi,
    avrei una domanda da porle.
    Ho lavorato per un’azienda privata attraverso contratti a tempo determinato con proroghe svolgendo sempre la stessa mansione:
    • primo contratto dal 01/02/2015 fino al 30/06/2015
    • una proroga dal 01/07/2015 fino 31/10/2015

    Poi l’azienda mi ha fatto un nuovo contratto spostandomi di sede (ho accettato volontariamente) mantenendo le stesse mansioni. Mi hanno tenuto fermo per 23 giorni:
    • Secondo contratto da 23/11/2015 fino 31/01/2016
    • successive 4 proroghe per arrivare al 31/01/2017 (prima proroga dal 01/02/2016 al 31/03/2016; seconda dal 01/04/2016 al 30/06/2016; terza dal 01/07/2016 al 30/09/2016; quarta dal 01/10/2016 al 31/01/2017)

    La sequenza di contratti e proroghe è corretta?
    Avrei diritto all’assunzione a tempo indeterminato?

  51. EDLIRA ORUCI

    Salve Dott. Massi
    Ho lavorato dal 07/06/2012 in un’azienda con contrato interinale con agenzia Openjob….
    fino al 31 Ottobre 2016….tra prororoghe e rinnovi che ho perso il conto…. con la stessa mansione….
    Mi hanno deto che mi richiamano ma ancora non l’hanno fatto…..anche se hanno preso altre persone per fare le stesse mansioni che io facevo,,,,
    Sono molto preoccupata,,,,,,non ho diritto di precedenza?
    Sono stanca di questa tortura infinitta… Che mi consiglia,,,,come mi devo muovere?
    Ho qualche diritto? Il sindacalista mi ha detto che purtroppo non ho nessun diritto,,,,
    E’ così ???? Mi sembra molto strano

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