Devo procedere all’assunzione a tempo indeterminato di un pensionato. Posso avvalermi dell’esonero contributivo biennale?

esperto_camera

Sì, in quanto così espressamente indicato dal Ministero del Lavoro con l’interpello n. 4/2016.
Mi raccomando, verifichi anche gli altri requisiti richiesti dalla legge come, ad esempio, il fatto che il pensionato non abbia avuto altri rapporti di lavoro a tempo indeterminato nei 6 mesi precedenti o che non abbia usufruito dell’agevolazione contributiva triennale per un precedente rapporto a tempo indeterminato con la sua azienda.

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Roberto Camera

A cura di : Roberto Camera

Funzionario della Direzione Provinciale del Lavoro di Modena. Tra le sue attività citiamo la cura del sito internet www.dottrinalavoro.it in materia di lavoro, l’accertamento del Lavoro, la responsabilità dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico, la presidenza della Commissione di Conciliazione della DPL di Modena. (*Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza)

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3 thoughts on “Devo procedere all’assunzione a tempo indeterminato di un pensionato. Posso avvalermi dell’esonero contributivo biennale?

  1. giovanna

    Buongiorno Dottore mi accodo alla risposta del post in tema di esonero contributivo per formularLe il seguente quesito: contratto a chiamata a tempo indeterminato si vorrebbe offrire al dipendente un contratto full time, è possibile procedere ad una risoluzione consensuale tra le parti (non presso la DPL) e procedere con un’assunzione agevolata? in realtà visto che non è possibile la trasformazione/stabilizzazione di un contratto a chiamata in un contratto full/part time sembrerebbe che sia possibile cessare il rapporto e procedere ad una nuova assunzione usufruendo dell’incentivo ma il dubbio mi sorge in merito al fatto che il dipendente era già in forza nel periodo 01.10.2015/31.12.2015 sempre con un rapporto a chiamata e ciò osta all’assunzione agevolata. Cordiali saluti. Giovanna

    • RobertoRoberto

      Per quanto né la norma né, tantomeno, le circolari in materia abbiano affrontato l’argomento, ritengo che la cosa sia fattibile, in quanto il rapporto di lavoro a chiamata non viene considerato un rapporto di lavoro “stabile” e come tale equiparabile ad un ordinario rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. Stante quest’assunto, il nuovo rapporto di lavoro a tempo indeterminato può essere agevolato contributivamente. Le consiglio di rivolgersi ad una sede Inps per avere da Loro indicazioni in merito.

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